Patente di classe N: che cosa è già legge e che cosa manca
Fonti verificate il 9 settembre 2026
Il percorso normativo
Il Codice nomina la classe N
L’art. 135 prevede due tipi di autorizzazione generale, classe A e classe N; l’art. 136 stabilisce che per l’autorizzazione serve la patente di classe A o di classe N, e rinvia a un decreto ministeriale i criteri per conseguire quest’ultima.
Fonte: D.lgs. 1° agosto 2003, n. 259 — Codice delle comunicazioni elettroniche, artt. 135, comma 1, e 136, comma 1 — verificato il 9 settembre 2026 · tutte le fontiIl decreto del 26 gennaio 2026
Recepisce la raccomandazione CEPT ECC/REC (05)06, stabilisce che la patente di classe N è rilasciata dagli Ispettorati territoriali dopo una prova scritta o orale, e fissa al 60% la soglia di superamento. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2026.
Fonte: D.m. 26 gennaio 2026 (patente di classe N), art. 1, commi 1, 2 e 3 — verificato il 9 settembre 2026 · tutte le fontiIl decreto direttoriale che manca
Il programma d’esame, le modalità di domanda, di svolgimento della prova e di rilascio della patente sono rinviati a un decreto direttoriale che modificherà l’allegato n. 26, in conformità ai criteri dell’ERC Report 32. Il MIMIT lo descrive come «in corso di definizione».
Fonti: D.m. 26 gennaio 2026 (patente di classe N), art. 1, comma 4 — verificato il 9 settembre 2026 · MIMIT, pagina Radioamatori — verificato il 9 settembre 2026 · tutte le fonti
Nelle more dell’adozione dei decreti direttoriali di cui all’articolo 3, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti.
Che cosa non sappiamo, e non inventiamo
Non sappiamo quali bande, quali modi e quale potenza saranno consentiti alla classe N in Italia, perché nessuna delle fonti che abbiamo letto lo stabilisce. La raccomandazione CEPT non lo fa: dice che la licenza novizio permette di usare le bande «autorizzate per la corrispondente licenza novizio nel Paese in cui la stazione è operata», rinviando quindi alla disciplina nazionale. E la disciplina nazionale su questo punto non c’è ancora.
Non sappiamo nemmeno quando arriverà: il decreto non fissa alcun termine per l’adozione dei decreti direttoriali. Chi indica una data sta facendo una previsione.
Che cosa fare nel frattempo
Chi vuole andare in aria adesso prende la patente di classe A: è l’unico esame che si può sostenere, ed è quello disciplinato dall’allegato 26 con il programma del sub allegato D. È anche la patente di livello pieno, con la certificazione HAREC riconosciuta nell’area CEPT — quindi non è un ripiego.
L’altra novità dello stesso decreto: i nominativi a scelta
Lo stesso d.m. 26 gennaio 2026 disciplina i nominativi a scelta previsti dall’art. 139, commi 2-bis e 2-ter del Codice: assegnati in ordine cronologico fra quelli resi disponibili dal Ministero, non più di cinque caratteri, maggiorazione di 250,00 euro una tantum, validità dieci anni, decadenza automatica in assenza di un’autorizzazione generale di classe A in corso di validità. Anche qui le disposizioni di dettaglio sono rinviate a un decreto direttoriale.