Codice Q, alfabeto fonetico, abbreviazioni, band plan e unità di misura: la parte B del programma d’esame, che è anche quella che si usa ogni giorno.
È un insieme di sigle di tre lettere, ognuna delle quali vale una frase intera e cambia significato a seconda che sia una domanda o una risposta. Il programma d’esame ne elenca quindici, ed è l’unico elenco che conta per l’esame italiano.
La risposta per esteso, con la norma →Quello internazionale — Alfa, Bravo, Charlie … — riportato per intero nel programma d’esame, dalla A alla Z. Serve a compitare un nominativo quando il segnale è debole, ed è la sezione B.1 del sub allegato D.
La risposta per esteso, con la norma →CQ è una chiamata a tutte le stazioni, QSO un collegamento, QSL l’accusa di ricezione, RST il rapporto su intelligibilità, forza e tonalità del segnale. Le prime tre e le altre dieci abbreviazioni operative stanno nel programma d’esame; QSO e QSL vengono dal codice Q.
La risposta per esteso, con la norma →La IARU è l’unione internazionale delle associazioni di radioamatori; i suoi piani di frequenze sono l’accordo con cui i radioamatori si dividono lo spazio dentro le bande che la legge ha già assegnato loro. Il programma d’esame chiede di conoscerli e i loro obiettivi.
La risposta per esteso, con la norma →Il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze: il documento che stabilisce quali servizi possono usare ciascuna banda in Italia. È lì, e non nell’allegato 26, che si legge quali frequenze spettano al servizio di radioamatore.
La risposta per esteso, con la norma →Sono due modi diversi di misurare la potenza, e la norma li usa per due cose diverse: 500 W p.e.p. è il limite della vostra stazione, 10 W e.r.p. quello di un ponte ripetitore. Il primo si misura al cavo, il secondo tiene conto dell’antenna.
La risposta per esteso, con la norma →Sì: il servizio di radioamatore via satellite è un servizio distinto, attribuito dal PNRF su bande precise, e l’autorizzazione generale abilita a entrambi. Il programma d’esame chiede la definizione di tutti e due i servizi.
La risposta per esteso, con la norma →