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Quiz Radioamatori

Che cosa vogliono dire p.e.p. e e.r.p.?

Sono due modi diversi di misurare la potenza, e la norma li usa per due cose diverse: 500 W p.e.p. è il limite della vostra stazione, 10 W e.r.p. quello di un ponte ripetitore. Il primo si misura al cavo, il secondo tiene conto dell’antenna.

Fonti verificate il 9 settembre 2026

potenze massime, definite come potenza di picco (p.e.p) cioè potenza media fornita alla linea di alimentazione dell’antenna durante un ciclo a radiofrequenza, in corrispondenza della massima ampiezza dell’inviluppo di modulazione: fisso o mobile/portatile 500 W.

Testo: Allegato 26 al Codice (d.m. 1° marzo 2021), art. 15, comma 1 — verificato il 9 settembre 2026 · tutte le fonti

La definizione è quella che conta all’esame e in stazione: la p.e.p. è potenza fornita alla linea di alimentazione dell’antenna. Il guadagno dell’antenna non entra nel conto — un’antenna direttiva non vi fa superare il limite.

Fonte: Allegato 26 al Codice (d.m. 1° marzo 2021), art. 15, comma 1 — verificato il 9 settembre 2026 · tutte le fonti

La potenza equivalente irradiata (e.r.p.) fa esattamente il contrario: è la grandezza che tiene conto di quanto l’antenna concentra il segnale. È quella con cui l’allegato 26 limita le stazioni ripetitrici automatiche non presidiate a 10 W, e compare nel programma d’esame fra le caratteristiche delle antenne.

Fonte: Allegato 26 al Codice (d.m. 1° marzo 2021), art. 9, comma 9, sub allegato D, parte A, punto 6.2 — verificato il 9 settembre 2026 · tutte le fonti
Fonte di questa risposta: Allegato 26 al Codice (d.m. 1° marzo 2021), artt. 15 e 9, comma 9, sub allegato D, parte A, punto 6.2 — verificato il 9 settembre 2026 · tutte le fonti

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