È il titolo che abilita all’impianto e all’esercizio della stazione di radioamatore: senza, la patente non permette di trasmettere. Si consegue presentando una dichiarazione all’ispettorato territoriale competente, non attendendo un provvedimento.
Fino a dieci anni. Si consegue, al pari del rinnovo, presentando o inviando all’ispettorato territoriale competente la dichiarazione del modello sub allegato A.
50 euro una tantum, dovuti alla richiesta e a ogni eventuale rinnovo, indipendentemente dalla durata di validità dell’autorizzazione. Le autorizzazioni già valide al momento del decreto del 2023 restano invece a 5 euro l’anno fino alla scadenza naturale.
Come si è ottenuta: presentando o inviando all’ispettorato territoriale competente la dichiarazione del sub allegato A, con il versamento del contributo. Il Ministero indica di farlo con sessanta giorni di anticipo sulla scadenza.
Sì: il d.m. 19 aprile 2023 fa salva espressamente la facoltà di rinunciare secondo l’art. 118 del Codice. Il contributo già versato però non viene restituito.
Sì: i radioamatori che vogliono un attestato del conseguimento dell’autorizzazione generale possono richiedere al competente ispettorato territoriale, con domanda in bollo, una certificazione conforme al modello del sub allegato B.
Università ed enti di ricerca, scuole e istituti di ogni ordine e grado tranne le elementari, scuole e corsi di istruzione militare, e le associazioni di radioamatori legalmente costituite con le loro articolazioni, anche per stazioni operanti presso i siti marconiani.