Potenza, bande, obblighi di identificazione, divieti e norme di esercizio.
500 W di potenza di picco (p.e.p.), sia in stazione fissa sia in mobile o portatile, fatte salve eventuali limitazioni riportate dal Piano nazionale di ripartizione delle frequenze.
La risposta per esteso, con la norma →Soltanto quelle attribuite al servizio di radioamatore e al servizio di radioamatore via satellite dal Piano nazionale di ripartizione delle frequenze. Non esiste una lista nell’allegato 26: la lista è il PNRF.
La risposta per esteso, con la norma →All’inizio e alla fine delle trasmissioni e a intervalli di dieci minuti nel corso di esse. Nelle trasmissioni numeriche a pacchetto il nominativo deve essere contenuto in ogni pacchetto.
La risposta per esteso, con la norma →Solo a una persona munita di patente, che la utilizzi sotto la diretta responsabilità del titolare; in quel caso si usa il nominativo della stazione da cui si trasmette. Fuori da questo caso, l’uso da parte di persona diversa dal titolare è vietato.
La risposta per esteso, con la norma →No. Le radiocomunicazioni fra stazioni di radioamatore devono essere effettuate in linguaggio chiaro; telegrafia e trasmissione dati solo con codici internazionalmente riconosciuti, fra cui il codice Q e le abbreviazioni internazionali in uso.
La risposta per esteso, con la norma →No. È vietato ai radioamatori far uso del segnale di soccorso, nonché impiegare segnali che possono dar luogo a falsi allarmi. Il programma d’esame lo chiede proprio perché è un divieto, non una procedura.
La risposta per esteso, con la norma →No. È vietato ai radioamatori intercettare comunicazioni che non hanno titolo a ricevere, ed è comunque vietato far conoscere a terzi il contenuto e l’esistenza dei messaggi intercettati e involontariamente captati.
La risposta per esteso, con la norma →L’interconnessione con le reti pubbliche di comunicazione elettronica è consentita per motivi esclusivi di emergenza o di conseguimento delle finalità proprie dell’attività di radioamatore.
La risposta per esteso, con la norma →Con altre stazioni di radioamatore italiane o estere debitamente autorizzate, a meno che le competenti amministrazioni estere abbiano notificato la loro opposizione.
La risposta per esteso, con la norma →Fuori dalla sede dell’impianto l’attività può essere svolta con apparato portatile anche su mezzo mobile, escluso quello aereo. L’aereo è l’unica esclusione esplicita del Codice.
La risposta per esteso, con la norma →Casa sì, apparato no. L’ubicazione della stazione in un domicilio diverso da quello indicato nell’autorizzazione va comunicata preventivamente all’ispettorato; la modifica del tipo e la variazione del numero degli apparati non sono soggette a comunicazioni.
La risposta per esteso, con la norma →Il programma d’esame chiede la «dimostrazione pratica della conoscenza della tenuta di un registro di stazione»: modo di tenuta, obiettivi e dati da registrare. Nell’allegato 26 non abbiamo trovato una norma che ne imponga la tenuta ai radioamatori italiani.
La risposta per esteso, con la norma →Sì. I locali e gli impianti delle stazioni di radioamatore devono essere in ogni momento ispezionabili dai funzionari incaricati del Ministero o dagli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza, e la dichiarazione deve accompagnare la stazione ed essere esibita a richiesta.
La risposta per esteso, con la norma →Sì. Le apparecchiature acquistate, modificate o autocostruite devono rispondere ai requisiti tecnici previsti dalla normativa internazionale di settore. L’autocostruzione è espressamente contemplata dalla norma.
La risposta per esteso, con la norma →Per l’installazione delle antenne di radioamatore si applicano le disposizioni dell’art. 209 del Codice e le vigenti norme di carattere tecnico, urbanistico, ambientale e di tutela della salute pubblica. L’impianto non deve provocare turbative e interferenze ad altri impianti di radiocomunicazioni.
La risposta per esteso, con la norma →L’Autorità competente può autorizzare le stazioni di radioamatore a effettuare speciali collegamenti oltre i limiti stabiliti dall’art. 134, in caso di pubblica calamità o per contingenze particolari di interesse pubblico.
La risposta per esteso, con la norma →Sì: può essere consentito ai radioamatori svolgere attività di radioassistenza in occasione di manifestazioni sportive, previa tempestiva comunicazione agli organi periferici del Ministero di nominativi dei partecipanti, località, durata e orario dell’avvenimento.
La risposta per esteso, con la norma →Il programma d’esame chiede di conoscerli e di saperne gli obiettivi. Le stazioni ripetitrici automatiche non presidiate, in particolare, devono rispettare le allocazioni di frequenza previste dagli organismi radioamatoriali affiliati all’UIT.
La risposta per esteso, con la norma →Sì. Fuori dalla sede dell’impianto l’attività si svolge con apparato portatile anche su mezzo mobile, escluso quello aereo, e nel territorio nazionale l’esercizio temporaneo fuori dalla propria residenza non richiede comunicazione alcuna.
La risposta per esteso, con la norma →