I band plan della IARU sono obbligatori?
Il programma d’esame chiede di conoscerli e di saperne gli obiettivi. Le stazioni ripetitrici automatiche non presidiate, in particolare, devono rispettare le allocazioni di frequenza previste dagli organismi radioamatoriali affiliati all’UIT.
Fonti verificate il 9 settembre 2026
Le stazioni ripetitrici automatiche non presidiate di cui al comma 1 devono operare sulle frequenze attribuite dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze al servizio di radioamatore e rispettare le allocazioni di frequenza, per le varie classi di emissione, previste dagli organismi radioamatoriali affiliati all’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT).
Per le stazioni ordinarie l’allegato 26 rinvia al PNRF senza richiamare i piani IARU: sono l’accordo con cui i radioamatori si organizzano dentro lo spazio che la legge ha già assegnato loro. Per i ripetitori, invece, il rispetto delle allocazioni IARU è scritto nella norma.