Che cosa ha stabilito esattamente il d.m. 26 gennaio 2026?
Quattro cose: recepisce la raccomandazione CEPT ECC/REC (05)06; stabilisce che la patente N è rilasciata dagli Ispettorati territoriali dopo una prova scritta o orale; fissa la soglia di superamento al 60%; e disciplina i nominativi a scelta, con una maggiorazione di 250 euro. Tutto il resto è rinviato a decreti direttoriali.
Fonti verificate il 9 settembre 2026
- Art. 1, comma 1: «È recepita la raccomandazione CEPT ECC/REC (05)06».
- Art. 1, comma 2: la patente di classe N è rilasciata dagli Ispettorati territoriali a seguito del superamento di esami consistenti in una prova scritta o orale su conoscenze tecniche di base, competenze operative essenziali e normativa nazionale e internazionale.
- Art. 1, comma 3: per superare la prova il candidato deve rispondere correttamente al 60% delle domande somministrate.
- Art. 1, comma 4: il programma d’esame è adottato con decreto direttoriale, in conformità ai criteri stabiliti per il corrispondente esame CEPT dal Rapporto ERC 32.
- Art. 2: i nominativi a scelta sono assegnati in ordine cronologico di richiesta, con maggiorazione di 250,00 euro una tantum e validità di dieci anni.
- Art. 4: nelle more dei decreti direttoriali continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti.
Il decreto è firmato dal Ministro Urso il 26 gennaio 2026, registrato alla Corte dei conti il 13 febbraio 2026 al reg. n. 169 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 51 del 3 marzo 2026.
Fonte di questa risposta: D.m. 26 gennaio 2026 (patente di classe N) — verificato il 9 settembre 2026 · tutte le fonti