L’esame da radioamatore: come è fatto e come si supera
Fonti verificate il 9 settembre 2026
Che cosa dice la norma
gli esami per il conseguimento della patente consistono in una prova scritta o orale sugli argomenti indicati nel programma di cui al sub allegato D al presente allegato.
Per il superamento della prova di esame il candidato deve rispondere correttamente al 60% delle domande somministrate.
Che cosa fa oggi il Ministero
Il MIMIT indica sulla propria pagina dedicata ai radioamatori «una prova scritta di 50 domande a risposta multipla». Combinata con la soglia del 60%, significa trenta risposte esatte su cinquanta. Il numero non è nel decreto: è una scelta operativa, e come tale può cambiare.
Le materie
Il programma è il sub allegato D dell’allegato 26 ed è diviso in tre parti. La parte A raccoglie le questioni di natura tecnica in dieci sezioni, dall’elettrotecnica alla protezione elettrica. La parte B raccoglie le regole e procedure d’esercizio: alfabeto fonetico, codice Q, abbreviazioni, soccorso, indicativi, piani IARU. La parte C raccoglie la regolamentazione nazionale e internazionale.
Diciannove sezioni, con l’elenco puntuale di ogni argomento.
Quando e dove
Gli esami si svolgono almeno una volta l’anno, secondo una programmazione che ciascun ispettorato definisce entro il 30 aprile, insieme alle finestre per le domande. Nella prassi le sessioni sono due, in giugno e in novembre, con termini al 10 maggio e al 10 ottobre. Ma i termini si spostano: nel 2026 quello di maggio è stato prorogato al 20, e un ispettorato ha accolto le istanze fino al 17 per una manutenzione della piattaforma.
La commissione
La patente è rilasciata dagli ispettorati territoriali a seguito del superamento di esami da effettuarsi davanti a commissioni costituite presso gli uffici stessi ai sensi dell’art. 3 del d.P.R. 5 agosto 1966, n. 1214. Su delega del direttore generale, le commissioni possono essere nominate dai dirigenti degli ispettorati — e la delega è operativa dal 2024.
Il modo più efficace di prepararsi
Il programma dice su che cosa si può essere interrogati, non che cosa vi verrà chiesto. La preparazione che funziona è quella che vi mette davanti alle domande finché non sbagliate più — e che vi dice quali argomenti state sbagliando, perché nessuno ha tempo di ripassare tutto allo stesso modo.